Circolare del Presidente n. 3/2007
Cari Colleghi,
specie dopo la nostra assemblea dello scorso 11 gennaio, a cui abbiamo avuto l’onore che fossero personalmente presenti (nonostante i rispettivo impegni istituzionali) l’Onorevole Martella, il Senatore Scarpa, i Consiglieri Regionali Stival e Teso ed il Sindaco di Portogruaro Bertoncello, la stampa locale ha dato e sta dando grande risalto ai problemi del Tribunale, non solo riportando le prese di posizione, ma anche interessandosi degli sviluppi concreti.
La cosa ci è ovviamente gradita, perchè funzionale a quell’opera di sensibilizzazione e di stimolo che, in questa situazione indiscutibilmente grave per le sorti dell’Ufficio, appare necessaria e corrispondente ai fini e compiti statutari di questa Camera; gli articoli che ci riguardano più direttamente Vi vengono inviati come una sorta di rassegna stampa, ma giovano talvolta delle precisazioni, anche per evitare equivoci che sarebbero fuor di luogo.
Desidero quindi darVi contezza, nei suoi termini completi e precisi, in particolare della lettera che ho inviato al Sindaco di Portogruaro, il quale, come ricorderete, confermando una attenzione e disponibilità che già negli ultimi tempi avevamo particolarmente apprezzato, non solo si è assunto un impegno per l’immediato presente, ossia la messa a disposizione di un operatore che svolga le mansioni del commesso che manca da anni, ma ha anche delineato una prospettiva per il medio periodo, ossia la messa a disposizione di una nuova sede giudiziaria.
Dopo i sentiti ringraziamenti per la partecipazione all’assemblea di cui sopra e per quanto in essa esposto, ho manifestato al Signor Sindaco che “relativamente al distacco da parte della Amministrazione Comunale di un operatore con funzioni di commesso, siamo a completa disposizione per fornire eventuale ausilio all’istruttoria della pratica (ai fini ovviamente del suo più celere espletamento), ad esempio, ove servisse, verificando i fondamenti normativi dell’iniziativa, o anche, ove si creda, facendo da tramite nei rapporti con il Tribunale”.
“Per quel che concerne invece la possibilità che la Amministrazione Comunale metta a disposizione nuovi locali più ampi e più idonei”, ho manifestato al Signor Sindaco che “a seguito di riflessioni e scambi d’opinione anche con il personale degli uffici, una tale prospettiva ci appare non solo consona alla tradizione della Città ed al ruolo che intende svolgere all’interno del Veneto Orientale, ma anche corrispondente a effettive ed urgenti esigenze”.
Ho fatto presente, infatti, che “non vi è, infatti, solo il prossimo futuro (basti pensare alla informatizzazione del processo, che richiederà una serie di installazioni e cablaggi meglio realizzabili in strutture di più moderna concezione e comunque ove il pregio architettonico non sia prevalente, come è Palazzo Venanzio), ma anche l’attuale presente: si pensi alla difficoltà di accesso (specie il giovedì, giorno di mercato) e parcheggio (praticamente inesistente nelle immediate vicinanze), ed alla irrazionalità nella distribuzione degli spazi (sia in Palazzo Venanzio, che ospita la Sezione Distaccata del Tribunale; sia, e direi soprattutto, nell’edificio adiacente, che ospita l’Ufficio del Giudice di Pace)”: e ciò, si noti, “precisando che quest’ultimo accenno ritengo doveroso esporlo, anche e soprattutto a seguito di un colloquio che abbiamo avuto in questi giorni con il responsabile dell’altra struttura giudiziaria, ossia l’Ufficio del Giudice di Pace”.
Tanto è vero, ho fatto presente sempre nella lettera in questione, che “la Dott.ssa Bovi vedrebbe con favore l’ipotesi di trasferimento, assieme alla Sezione Distaccata del Tribunale, in un unico e funzionale ‘Palazzo di Giustizia’, sostenendo che l’attuale sede (appunto lo stabile adiacente a Palazzo Venanzio) presenta una serie di limiti, per le caratteristiche dell’immobile (scarsità di stanze, ristrettezza dei corridoi, scomodità dell’elevatore etc etc), che la rendono inadeguata”.
Su tali premesse, ricollegandomi all’accenno che il Signor Sindaco aveva fatto a Villa Martinelli, sempre con la medesima lettera ho dunque chiesto, per conto della Camera Avvocati, “di poter visitare tale struttura”, appunto al fine di poter eventualmente esprimere una opinione sulla base di elementi più precisi; ciò non senza precisare la consapevolezza “che si tratta di scelte amministrative e politiche di tale rilievo che la nostra opinione è solo uno dei molteplici fattori che saranno oggetto di valutazione da parte dell’Ente e quindi dei suoi Organi”.
Fermo che l’idea di una nuova sede giudiziaria in Portogruaro, ampia e moderna, è spunto che in sé non può non essere approfondito, nel contesto che ci occupa, l’intento, come credo sia palese ed ovvio, e tutti comprenderete, è il medesimo all’inizio ricordato: la sensibilizzazione, lo stimolo…
Il Signor Sindaco ha cortesemente dato disponibilità affinchè tale visita sia da noi effettuata, fissandoci un appuntamento per venerdì 9 febbraio alle 15:00.
Superfluo che ricordi a tutti gli iscritti che ogni costruttivo contributo al “dibattito” (oltre che nella naturale sede assembleare, che certo non mancherà, contattando direttamente me oppure i Colleghi del Direttivo, o anche scrivendo all’indirizzo di posta elettronica
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) è benvenuto.
Cordiali saluti.
Portogruaro, 5 febbraio 2007.
IL PRESIDENTE
Avv. Alvise Cecchinato
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Ottobre 2008 22:52)









