Circolare del Presidente n. 15/2006
Portogruaro, 11 dicembre 2006.
Cari Colleghi, giovedì 14 dicembre p.v. si terranno in Portogruaro, con il coinvolgimento della Camera Avvocati, due iniziative di diversa natura ma entrambe molto importanti, che confido trovino il Vs. contributo di interesse e partecipazione.
La mattina si svolgerà, in collaborazione con la Camera Civile Veneziana, la Camera Penale Veneziana, l'AIGA Sezione di Venezia e le altre Camere Territoriali, la manifestazione per l'informazione e la sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui problemi dell'avvocatura.
Trascorso oramai qualche mese dal decreto Bersani, all'impulso immediato di fronte ad un intervento normativo censurabile, oltre che per il metodo (per la mancanza di concertazione, e la mancanza di organicità), sia per i presupposti (laddove considera noi avvocati come una qualsiasi categoria economica, a prescindere dalla funzione pubblica che svolgiamo) che per i contenuti (soltanto i disinformati, ossia purtroppo la quasi totalità dei non addetti ai lavori, possono pensare che le novità sulla tariffa vadano a vantaggio del cliente consumatore, o facilitino l'inserimento dei giovani professionisti; e che talune complicazioni d'ordine contabile valgano a contrastare l'evasione fiscale), subentra un senso di preoccupazione più radicato e forte.
Diversamente infatti da altri destinatari dal provvedimento in questione, la nostra professione non ha dimostrato quella compattezza e quella incisività che si auspicava e ci si attendeva, per l'importanza e la gravità delle conseguenze che ne derivano, tanto che la reazione non ha ottenuto risultati significativi, nè in sede di conversione del decreto legge (è fin troppo banale osservare che i tassisti hanno bloccato gli effetti più rilevanti della decretazione, e che i farmacisti hanno ottenuto se non altro un riconoscimento a livello di principio e di prospettiva, venendo inserite le farmacie come struttura all'interno del servizio sanitario), nè, al momento, in seguito: al contrario, si annunciano progetti di riforma difficili da accettare (forse a qualche Collega sono parse esagerate le proteste avverso il decreto Bersani; che ne pensano, costoro, di modifiche all'accesso all'esame di abilitazione che prevedono una pratica professionale ridotta ad un solo anno, e comunque da retribuire, sostituibile con la semplice frequentazione di una scuola ? e di consigli dell'ordine che conservano la potestà disciplinare, da esercitare tuttavia in composizioni integrate da esterni, ossia, in buona sostanza, da rappresentanti delle associazioni dei consumatori ?).
Progetti di riforma della professione che, beninteso, prescindono da interventi sul sistema, sempre più inadeguato e inefficiente (anche a causa del costante taglio dei fondi per la giustizia), e ben si guardano dal toccare le aree riservate a professioni a noi vicine e altrove non a caso fuse con la nostra (aree e professioni che paiono resistere a qualsiasi intento di liberalizzazione, da destra o da sinistra che provenga).
Io spero che non ci rassegneremo mai alla mercificazione della professione che è implicita nell'essere considerati solo e soltanto una categoria economica (come le imprese artigiane o al massimo la piccola industria; spesso si abusa, anche qui tanto da destra quanto da sinistra, della parola “regime”. in realtà, se è vero che non c'è democrazia senza stato di diritto, è altrettanto vero che non c'è stato di diritto senza processo, e quindi senza dialettica di parti, senza difesa tecnica, senza avvocati; e non è retorica).
Ma, nella denegata ipotesi che fossimo così ridotti (a tutto pare che si pensi in parlamento, dove pure i Colleghi sono la stragrande maggioranza, tranne che a difendere e valorizzare la nostra professione), vi è anche il rischio che, oltre ad essere così umiliati, non si abbia nemmeno granchè da vendere: se l'andazzo delle riforme che ci riguardano è questo, ci saranno sempre più avvocati, ma sempre meno clienti.
Tutto quanto sopra vale in linea generale, e non meno in considerazione della nostra realtà: come osservato in passato, i tagli ai fondi per la giustizia mettono a rischio strutture come la Sezione Distaccata a cui tanto teniamo ....
Come nelle altre sedi giudiziarie, ma mossi da preoccupazioni anche maggiori che altrove, allestiremo un gazebo e distribuiremo materiale (sia proveniente dal coordinamento delle associazioni all'inizio menzionate, di cui allego anteprima; sia nostro particolare, sulla situazione delicatissima della Sezione Distaccata in relazione al personale, in corso di stampa): servirà presenza, per cui mi auguro che ciascun studio metta a disposizione dei volontari.
Il pomeriggio si svolgerà, in collaborazione con la Fondazione Feliciano Benvenuti di Venezia (nel cui Consiglio di Amministrazione siede l'Avv. Albano, che colgo l'occasione per ringraziare dell'interessamento e dell'attenzione che ci dedica), il convegno su il nuovo diritto societario.
Come da invito già inoltratoVi, è previsto l'intervento dell'Avv. Prof. Diego Manente, Professore a contratto di Diritto commerciale nell'Università Cà Foscari di Venezia, dell'Avv. Prof. Stefano Ambrosini, Professore Straordinario di Diritto commerciale nell'Università del Piemonte Orientale, dell'Avv. Prof. Oreste Cagnasso, Professore Ordinario di Diritto commerciale nell'Università di Torino, del Dott. Prof. Lorenzo De Angelis, Professore Ordinario di Diritto commerciale nell'Università Ca' Foscari di Venezia, dell'Avv. Prof. Mauro Pizzigati, Titolare del corso dì Diritto fallimentare nell'Università Ca' Foscari di Venezia (oltre che, come a tutti noto, Presidente del Consiglio dell'Ordine degli Avvocati di Venezia) e del Dott. Mauro Vitiello, Giudice presso il Tribunale fallimentare di Milano.
Stante l'interesse del tema, e il livello degli illustri relatori, confido in una affluenza consona all'evento (che Portogruaro come città e sede universitaria deve ritenersi lusingata dal poter ospitare).
Cordialità
IL PRESIDENTE
Avv. Alvise Cecchinato
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Ultimo aggiornamento (Lunedì 13 Ottobre 2008 22:53)











