Cari Colleghi,
ricorderete certo che il nostro Presidente, nella circolare n. 4/2007, nel presentare il ciclo 2007 degli Incontri di aggiornamento per Avvocati organizzato dalla nostra Camera, aveva accennato al mio ruolo di delegato per i lavori di formazione del nuovo protocollo per il processo penale (iniziativa analoga a quella per il protocollo per il processo civile, di cui al recentissimo incontro del 16 aprile u.s.).
Prima di darVi compiuta relazione di quanto sinora fatto, appare opportuno ricapitolare alcuni fatti e aspetti di cui non tutti potrebbero essere a conoscenza.
Un primo, sommario protocollo per le udienze penali, in verità, già era stato realizzato tempo fa, su iniziativa congiunta del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, della Camera Penale Veneziana “Antonio Pognici” e degli Uffici direttivi del Tribunale Ordinario di Venezia nonché della Procura della Repubblica di Venezia.
Detti soggetti, poi, avevano ripreso l’iniziativa per sviluppare ulteriormente i risultati raggiunti, ritenendo l’opportunità di ampliare e approfondire il protocollo stesso.
Sulla scia del buon risultato conseguito con l’istituzione dell’Osservatorio per il Processo Civile, che ha — tra l’altro — realizzato il protocollo per le udienze civili di cui supra, il Presidente del Tribunale Ordinario di Venezia, Dott. Attilio Passannante ha ritenuto l’opportunità di replicare l’iniziativa anche sul versante penale, cogliendo spunto da un lato dall’iniziativa già in corso a cura dei soggetti supra ricordati, dall’altro dal progetto di riorganizzazione dei dibattimenti presso il Tribunale di Venezia in composizione monocratica a cura del Presidente della Sezione Penale Monocratica e della Corte d’Assise Dott. Sergio Trentanovi; in tale contesto, il Presidente Passannante ha pure ritenuto opportuno interessare specificamente le Camere Territoriali degli Avvocati.
Cosicché, il 30 marzo u.s. si è tenuta presso lo studio del Presidente Passannante una prima riunione “di partenza”, nella quale i vari soggetti interessati hanno convenuto di unificare le iniziative con la costituzione di un Osservatorio per il Processo Penale, nell’ambito del quale tutte le varie componenti della Magistratura e dell’Avvocatura Veneziana, tanto “istituzionali” (Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia e capi degli Uffici Giudiziari) quanto “associazionistiche” (Camera Penale Veneziana, Camere Territoriali, ANM, etc.) fossero chiamate a dare il loro contributo, per quanto di spettanza e d’interesse.
Il tutto, beninteso, avente carattere non “istituzionale” bensì “volontaristico”, nella lodevole prospettiva di una mutua collaborazione per il miglior funzionamento, sotto un profilo squisitamente pratico, dell’attività giudiziaria, a profitto di tutti, in primis la collettività.
In questo contesto, il Presidente Passannante ha tenuto a precisare che la propria iniziativa voleva avere e in effetti aveva mero carattere d’impulso e di “messa in contatto” di diversi soggetti, senza che altre fossero o potessero essere le implicazioni di un tanto.
La prima riunione si è quindi chiusa dando appuntamento a una successiva che si è tenuta il 18 aprile u.s. presso la sede del Consiglio dell’Ordine degli Avvocati di Venezia, nella quale da un lato è proseguito il lavoro già iniziato dai soggetti supra ricordati, dall’altro si è innestato il nuovo filone del processo di rito monocratico, per il quale è stato costituito un apposito gruppo (o sottogruppo) di lavoro, che si riunirà nuovamente l’11 maggio p.v. presso la sede del Giudice Monocratico di Mestre.
In quell’occasione, si inizierà a focalizzare la discussione sui temi dell’“udienza filtro” e dell’“udienza di smistamento”, com’è noto contemplate nel progetto di riorganizzazione elaborato dal Presidente Trentanovi.
Orbene, anche al fine di ottimizzare le attività e i tempi (ricordiamo che l’Osservatorio costituisce qualcosa che si aggiunge al normale lavoro di Magistrati e Avvocati, e viene svolto per esclusivo spirito di servizio), si è deciso di stabilire un ordine del giorno, per cui entro il 28 aprile p.v. dovranno essere comunicate le relative proposte, di modo che si possa giungere all’incontro dell’11 maggio con l’ordine del giorno già definito.
Pertanto, nel mentre per parte mia avrò cura di interpellare la Dott. Poiré (per maggior tranquillità, pur presumendo che la stessa sarà comunque tenuta aggiornata dal Presidente Trentanovi), sono a chiederVi di volermi comunicare Vostre eventuali proposte, osservazioni e/o quant’altro riterrete utile al fine della formulazione della nostra proposta di ordine del giorno.
Non sarà fuori luogo rammentarci l’importanza della materia, attese le presumibili ricadute che il progetto di riorganizzazione avrà anche sull’attività della Sezione Distaccata di Portogruaro; del pari, è importante che gli Avvocati di Portogruaro facciano sentire la loro voce, pel tramite della Camera degli Avvocati di Portogruaro.
I Vostri contributi sono quindi attesi all’indirizzo e-mail della Camera degli Avvocati di Portogruaro,
Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot, abilitare Javascript per vederlo
.
Con i più cordiali saluti.
Portogruaro, 19 aprile 2007.
Il Vice Presidente
Avv. Emanuele M. Forner